Casterino

Clarence e Casterino.    Casterino, splendida valle a 1.565 metri di altitudine, a ovest di Tenda, è oggi una frazione in cui si trovano alcuni alberghi e qualche abitazione. Per molti turisti, escursionisti, ciclisti, sciatori, archeologi e botanisti, Casterino rappresenta il punto di partenza per le Meraviglie e tutta la zona del Mercantour; la strada proveniente da Saint Dalmas de Tende è ben asfaltata e accessibile tutto l’anno, anche se catene o pneumatici da neve sono assolutamente necessari in inverno. Quando Clarence Bicknell scelse questo luogo per farne la propria residenza estiva, Casterino era ancora in Italia, e lo rimase fino al 1947, anno in cui questo territorio fu annesso alla Francia.

Clarence arrivò fino ai piedi del monte Bego (Parco Nazionale del Mercantour) solo un paio d’anni dopo essersi stabilito a Bordighera, nel 1881; sapeva che in quella zona avrebbe trovato il raro Muscari botryoides, ma sperava anche di vedere alcune incisioni di cui aveva sentito parlare da Moggridge, un altro abitante inglese di Bordighera. Un giorno fece una gita a Saint Dalmas de Tende e si spinse fino alla Valle delle Meraviglie, ma la neve di giugno gli impedì di andare oltre e di vedere le incisioni.

Sulla cartina, la valle Roya sembra di facile accesso, poiché il torrente scende da Saint Dalmas de Tende direttamente sulla costa, a Ventimiglia, a 5 kilometri da Bordighera. Ma la Roya scorre per un lungo tratto in una gola, ed una mulattiera costituì l’unica via d’accesso alla montagna, fino alla realizzazione dell’attuale strada, ritagliata letteralmente nelle pareti rocciose della gola, che arriva al Col di Tenda dove un tunnel stradale, lungo 3 kilometri (la prima galleria alpina) fu aperto nel 1883. Clarence vi tornò di nuovo nel 1885 e fece i primi rilievi dei simboli incisi tramite sfregamento.IMG 1374

Fu solo 12 anni più tardi, nel 1897, che Clarence decise di stabilirsi a Casterino e di farne la base per approfondire i suoi studi. Il disegno di Clarence, a destra, lo stesso anno, mostra quanto fosse piccolo il villaggio...ed il disegno fu da egli intitolato “la nostra città in Val Casterino 07/11/97". Questo piccolo borgo, infatti, che si trova a 85 kilometri a nord di Nizza, era facilmente accessibile da Saint Dalmas de Tende e permetteva di raggiungere molto rapidamente la Valle di Fontanalba, sul lato nord-est del Monte Bego.

clarence group casterino c1914 loInizialmente Clarence affittò dal Sig. Pellegrino una casa per i suoi soggiorni estivi, ma poiché nel 1902 fu venduta, egli decise di costruirne una e la chiamò “Casa Fontanalba”. A soli 700 metri dalla sua valle preferita, la casa fu progettata da Robert Macdonald, che concepì un’architettura ispirata allo stile coloniale britannico; la sua realizzazione fu una vera e propria impresa, visto che tutto il materiale fu trasportato con i muli da Tenda.

la foto a sinistra è stata scattata sul terrazzo della casa di Casterino, con Clarence a sinistra, Edward Berry in piedi e Margaret Berry con il bastone.

Tuttavia è l’interno della casa ad essere particolarmente ricco ed interessante e per molti seguaci di Clarence essa rappresenta il fiore all’occhiello di tutta la sua opera, con le pareti interne e le persiane magnificamente decorate con deliziosi disegni ispirati alle incisioni o ai fiori.
 
In un suo resoconto su Casa Fontanalba egli spiega: “La casa è stata costruita per permetterci di continuare, nelle valli circostanti, i nostri studi sulle figure rupestri e poiché metà di queste, circa 6.000, raffigurano corna di varie forme e dimensioni, che avevano senza dubbio un significato religioso o simbolico per i loro autori, abbiamo dipinto corna in ogni parte della casa e, soprattutto, sulle porte e sulle finestre per impedire l’ingresso agli spiriti maligni. Quasi tutti gli anni qualche parte della casa è stata decorata con rappresentazioni convenzionali di piante selvatiche e con proverbi e massime scritti per lo più in esperanto”.

Egli progettò anche un giardino, alberi da frutto e ortaggi, repertoriò tutte le piante da fiore e le felci presenti. Tuttavia, molte delle specie piantate da Bicknell morirono a causa delle condizioni climatiche inadatte o perché soffocate dalla crescita di piante più grandi. Casa Fontanalba è oggi di proprietà della famiglia D’Alberti, la stessa che prestò il terreno a Clarence oltre un secolo fa, ed è leggermente cambiata rispetto ad allora: è circondata da alberi e la valle è molto più boscosa di un tempo. Anche il paesaggio di Casterino è molto cambiato: sono riscresciuti i larici che hanno letteralmente invaso le terrazze, oggi adibite a pascolo.

Dall’unico albergo dei tempi di Bicknell, oggi se ne contano quattro, più alcune fattorie restaurate e divenute residenze estive per alcuni abitanti della costa, come Casa Fontanalba lo fu per Clarence Bicknell. Casterino è attualmente una stazione di sci di fondo in inverno, mentre in estate numerosi escursionisti vengono in queste valli per visitare le incisioni rupestri, ma anche per osservare le magnifiche piante e i fiori endemici che Bicknell seppe valorizzare. Il personale del Parco del Mercantour è presente proprio per assicurare la protezione di questo meraviglioso sito archeologico e naturale.

Soggiorni a Casterino

Chamois d'Or
Tel: 0493 046 666 
Web: www.hotelchamoisdor.net 

Auberge Marie Madeleine
Tel 4 93 04 65 93  
Web: www.casterino.com 
Les Mélèzes
Tel: 0493 049 595  
Web: www.lesmelezes.fr
Val Casterino
Tel: 0493 046 438  
Web: www.valcasterino.fr 

Testo di Susie Bicknell, aprile 2013
Offriamo i nostri più sentiti ringraziamenti ad Angela de Toma del "Musée Départemental des Merveilles" a Tende per la traduzione.