In Clarence's Time - Van Biesbroeck and Bicknell in Boridghera

Skribita de Marcus Bicknell on .

van biesbroeck autoportait 1891See the English translation below.

Ho eseguito una scansione e analizzando ulteriormente il libro degli ospiti della Casa Fontanalba di Clarence Bicknell in esperanto, un piccolo album legato alla vellum nella collezione di famiglia Bicknell. Una la pagina a sinistra Clarence scrive alcune parole in esperanto su qualcuno che ha soggiornato presso la Casa Fontanalbe, illuminando le iniziali della persona con temi e colori dal disegno botanico sulla destra. Oggi ho incontrato quello che pensavo fosse un piccolo mistero da contemplare. In diverse occasioni CB, dopo aver utilizzato le pagine in ordine fino al 1915, trova particolari pagine vuote precedentemente nel libro per inserire nuovi ospiti. Faccio allegare la pagina 20 in cui fu scritto il F May Dickinson Berry nel 1906. CB ha aggiunto due persone nel 1915, il secondo dei quali è Ninian R Bell, redattore della rivista britannica di Bordighera. Tra i due è un ospite scritto in rosso il cui nome manca. Infatti il ​​testo non è ancora stato completato. Il testo che viene mostrato è tradotto da Google e da me come ...

"... ha promesso di portarli, e ha rotto la porta, gli armadi e così via e distrutta e saccheggiata ..."

Chi o cosa avrebbe potuto avere? Un cane? Ma un cane non può fare una promessa. Alcuni vandali? Mi guardai intorno per una voce in una mano e una penna simile e ho trovato la risposta. Nella pagina precedente 18 Clarence ha aggiunto Jules van Biesbroeck, nel 1915. Questo è l'artista che ha insegnato a Clarence come disegnare in sanguigno, un gesso di colore marrone-rossastro, chiamato perchè assomiglia al colore del sangue secco. Clarence esaurisce lo spazio a pagina 18 per continuare nello spazio a pagina 20 al centro della frase. La nota completa di van Biesbroeck vale la pena:

"Jules van Biesbroeck, scultore e pittore belga, ha lasciato la sua casa, accanto a Ghent, per qualche giorno prima dell'arrivo dei selvaggi tedeschi: trenta soldati non hanno voluto aspettare le chiavi che la governante ha promesso di portarle e ha rotto Giù per la porta, gli armadi e così via, distrutti e saccheggiati ".

book of guests 18 james berry jules van biesbroeckbook of guests 20 dickinson berry ninian bell

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così ora sappiamo che van Biesbroeck lasciò Bruxelles nel 1914 a causa dei tedeschi invasori e si trasferì a Bordighera. Questo è ciò che ha detto a Clarence.

Di più su van Biesbroeck e Bordighera. Jules Pierre van Biesbroeck era figlio di Jules Evarist van Biesbroeck, pittore di Gand. Nacque in Italia a Portici, nei pressi di Napoli, durante un viaggio compiuto dai genitori: nell'Ottocento molti artisti compivano viaggi formativi in Italia ed il padre di Jules non fece eccezione; si trattò di un viaggio importante perché il bambino aveva già due anni quando la famiglia rientrò a Gand. Il ragazzo dopo un breve periodo di pratica con il padre fu iscritto all'Accademia di belle arti di Gand. La sua prima tela, Le Pâtre, la vendette alla Triennale di Gand. Nel 1888, a soli 15 anni, debuttò al Salon des Champs-Elysées di Parigi con la monumentale opera Le lancement d'Argo. La tela, di 7,5 metri per 2,6, suscitò molto scalpore per la nudità dei personaggi. Il ragazzo, convocato a Parigi, colpì per la giovane età e con sorpresa di tutti ottenne una menzione d'onore; tuttavia, condizione a che si potesse esporre il quadro, i personaggi furono rivestiti con drappeggi. Nel 1895 iniziò a dedicarsi anche alla scultura ed il suo talento fu premiato da varie commesse tra cui un monumento a François Laurent per una piazza di Gand, e un altro in onore di Jean Volder. Nel 1897 giunse secondo al "Prix de Rome belge" per la scultura, dopo Henri Boncquet, e nel 1898 arrivò ancora secondo nella sezione dedicata alla pittura.

van biesbroeck bordigheraDal 1914 si trasferì a Bordighera a villa “Own Nest” dove si dedicò sia alla scultura, suo primo interesse, e alla pittura di matrice impressionista con punte d’eccellenza per le tematiche orientaliste. In questo periodo ha conosciuto Clarence Bicknell, l'ingresso nel libro degli ospiti di Clarence Bicknell in esperanto datato 1915. Tra le esposizioni più importanti: Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia nel 1922, Esposizione Quadriennale di Torino nel 1927. Nel 1924 è documentata una sua personale a Milano, Galleria Pesaro con presentazione a catalogo di Vittorio Pica. Nel 1934 incontrò ad Algeri in pittore di Bordighera Giuseppe Balbo con il quale strinse amicizia.

In Italia è possibile ammirare la sua "Deposizione" a Bordighera nella Chiesa della Immacolata Concezione o Terrasanta. (Nel 1883 Padre Giacomo Viale, l'effervescente parroco della Citta Vecchia, decide di fondare una nuova chiesa per i fedeli che affollano la nuova citta cresciuta in pianura. Affida il progetto all'architetto francese Charles Garnier, che disegna un curioso edificio dal profilo orientaleggiante, fiancheggiato da due palme e sormontato da due agili torrette. L'interno, illuminato da belle vetrate neogotiche di manifattura francese, è decorato da opere di artisti stranieri. Il parigino H. Poinsot dipinge la cupola, mentre un altro francese, Marcel Jambon, realizza i disegni per i dipinti murali. In chiesa è conservata una Deposizione del belga Jules-Pierre Van Biesbroeck di Gand.)

Nel 1926 viaggiò in Nord Africa, dove subì il fascino dell'Algeria. La luce e le atmosfere del Maghreb lo spinsero a usare colori più chiari e a dedicarsi a soggetti orientaleggianti. Algeri ebbe una tale influenza su di lui, che vi risedette per nove anni sino al 1938. Famoso divenne il suo atelier, chiamato “La volière”. Nel 1938 rientrò a Gand dove rimase sino alla morte, sopraggiunta a 92 anni nel 1965.

 

 

"View Of Bordighera. Jules Pierre Van Biesbroeck. Oil On Cardboard. 1900." This painting was part of an exhibition dedicated to the artist in 1900 in Paris. . Titled back "on the road to Sassa.

 

 

English translation:

I have been scanning and further analysing the The Book of Guests at The Casa Fontanalba by Clarence Bicknell in Esperanto, a small vellum bound album in the Bicknell family collection. One the left hand page Clarence writes some words in Esperanto about someone who has stayed at the Casa Fontanalbe, illuminating the person's initials with themes and colours from the botanical drawing on the right hand page. Today I came across what I thought was a little mystery to contemplate. On several occasions CB, having used the pages in order up to 1915, finds empty part-pages earlier in the book to insert new guests. I attach page 20 where F May Dickinson Berry was written up in 1906. CB has added two individuals in 1915, the second of which is Ninian R Bell, editor of the British Magazine in Bordighera. In between the two is a guest written in red whose name is missing. In fact the text has not been completed either. The text which is shown is translated by Google and me as...

"... promised to take them, and broke the door, the cupboards and so on and destroyed and plundered..."

Who or what could have this have been. A dog? But a dog can't make a promise. Some vandals?

I looked around for an entry in a similar hand and colour pen, and found the answer. On the previous page 18 Clarence has added Jules van Biesbroeck, in 1915. This is the artist who taught Clarence how to draw in sanguine, chalk of a reddish-brown colour, so called because it resembles the colour of dried blood. Clarence runs out of space on page 18 so he continues on the space on page 20 in the middle of the sentence. The complete note about van Biesbroeck is worth the effort:

"Jules van Biesbroeck. Belgian sculptor and painter. He left his house, next to Ghent for a few days before the arrival of the German savages. Thirty soldiers did not want to wait for the keys that the housekeeper promised to bring them, and broke down the door, the cupboards and so on and destroyed and plundered."

So now we know that van Biesbroeck left Brussels in 1914 because of the invading Germans and moved to Bordighera. That is what he told Clarence.

Some background, from Wikipedia and other sources. Jules Pierre van Biesbroeck is the son of Jules Evarist van Biesbroeck, painter of Ghent. Jules was born by accident in Italy in Portici, near Naples, during a trip made by his parents. In the nineteenth century many artists were making educational trips in Italy and Jules’ father was no exception to the rule. It was an important trip because the child was already two years old when the family returned to Ghent. After a short period of practice with his father, the boy was enrolled in the Academy of Fine Arts of Ghent. His first painting, "The pâtre" is sold at the Triennale in Ghent. In 1888, when he was only 15 years old, he made his debut at the "Salon des Champs-Elysées" in Paris with his monumental work "The lancement d'Argo." The canvas 7.5 meters by 2.6, caused quite a stir for the nakedness of his characters. The boy, called to Paris, amazed viewers for his young age and, to everyone's surprise, he obtained a "special mention". However, in order to expose the picture, his characters were "covered" with drapery. In 1895 he began to devote himself to sculpture and his talent was rewarded by various orders including a monument to François Laurent, for a square in Ghent and another in honour of Jean Volder. In 1897 he came second in the Belgian "Prix de Rome" for sculpture after Henri Boncquet and in 1898 he will again be second in the section devoted to painting.

In 1914 he moved to Bordighera to the villa called "Own Nest" where he dedicated himself to sculpture, his first interest, and to impressionist painting with oriental themes. He met Clarence Bicknell in this period, the entry in Clarence Bicknell's guest book in Esperanto being dated 1915.  Among the most important exhibitions: the Venice International Art Exhibition in 1922, the Four Year Exhibition of Turin in 1927. In 1924, a personal exhibition was documented in Milan, Pesaro Gallery with a catalog presentation of Vittorio Pica. In 1934 he met in Algiers in the painter of Bordighera Giuseppe Balbo, with whom he made friends.In Italy it is possible to admire his “Deposition” in Bordighera in the Church of the Immaculate Conception or Terrasanta. In 1883, Father Giacomo Viale, the effervescent pastor of the Old City, decided to found a new church for the faithful who flock to the new city that grew up on the coastal plain. He gave the project to the French architect Charles Garnier, designing a curious building with an oriental profile, flanked by two palm trees and topped by two turrets.The interior, illuminated by beautiful neo-gothic French glassworks, is decorated by works by foreign artists; Parisian H. Poinsot painted the dome, while another Frenchman, Marcel Jambon, did the wall paintings. The “Deposition”  by Jules-Pierre Van Biesbroeck of Ghent  is preserved in the church.In 1926 he made a trip to North Africa, where he fell under the charm of Algeria. The light and atmosphere of Maghreb will push him to use lighter colours and engage in oriental subjects. Algiers will have such an influence on him that he will reside there for nine years until 1938. His studio, called "La volière”, became extremely famous throughout the city. In 1938 he left to go back to Gand where he said till his death, in 1965.

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