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CLARENCE BICKNELL E L’ESPERANTO

Traduzione di Elisabetta Massardo

Clarence Bicknell imparò l’Esperanto nel 1897, dopo aver in precedenza studiato il Volapuk, che aveva goduto di un certo successo come lingua internazionale artificiale, prima di essere ampiamente sostituita dall’Esperanto.

Bicknell deve aver iniziato a scrivere in Esperanto verso il 1900 perché il suo brano La Piemonta Valo Pesio (La Valle Pesio in Piemonte) apparve nella raccolta Esperantaj Prozajo (Brani di Prosa in Esperanto) edita da Louis de Beaufront nel 1902. Era presente alla prima importante riunione internazionale di Esperantisti che ebbe luogo a Boulogne-sur-Mer (Francia) nel 1905 durante la quale il creatore dell’Esperanto, l’oftalmologo polacco Ludoviko Lazaro Zamenhof, fece il discorso di apertura. Fu all’incirca in quel periodo che Bicknell cominciò a scrivere poesie in Esperanto e fu il primo laureato dell’Internaciaj Floraj Ludoj (Giochi Floreali Internazionali) che si tennero a Barcellona, Spagna, nel 1909. Le sue poesie originali (“popolari ma piuttosto primitive”) uscirono nei periodici contemporanei incluso La Revuo (La Rivista) (1906-1914) e The British Esperantist. Molte poesie rimasero comunque in forma manoscritta.

A meeting of the Bordighera Esperanto group in about 1905
Nel 1966 Kalocsay scrisse il suo studio su Bicknell in Norda Prismo (Prisma del Nord): “Si può riflettere sul fatto che C.Bicknell abbia imparato l’Esperanto a 55 anni e avesse probabilmente più di 60 anni quando scrisse le sue prime poesie, dovendo impegnarsi per oltre dieci anni prima di riuscire ad esprimersi direttamente in poesia”.
Bicknell fu anche traduttore in Esperanto di vari lavori, incluso Horacio di Thomas Macaulay nel 1906; Gvinevero (Guinevere) di Tennyson nel 1907, Rikoltado de la Pecoj di Julian Sturgi (la commedia in un atto Harvesting the Pieces ), Sakludo nel 1915 (da Una partita a scacchi di Giacosa nel 1915) e La Narcisoj (The Daffodils) pubblicato nel 1926.

Produsse diversi inni che sono ancora utilizzati (sette traduzioni e un originale nel Adoru Kantante (1971) e nove testi in Adoru (2001).

Le pareti della sua casa di montagna, Casa Fontanalba, e altri oggetti come i porta-ombrelli del Museo Bicknell di Bordighera (foto a destra) sono decorati con iscrizioni in Esperanto. Il suo Liibro dei Visitatori VIP di Casa Fontanalba contiene mini-biografie delle persone che lo andarono a trovare, tutte in Esperanto. Umbrella pots at the Museo BicknellVedere riproduzioni sul fondo di questa pagina.

Fu attivo anche in lavori a favore dei ciechi e trascrisse molti libri dall’Esperanto in Braille. Diede aiuti finanziari alle organizzazioni di Esperanto, trascrisse testi dall’Esperanto al Braille e ne presentò diversi sotto forma di pubblicazioni. Fondò un gruppo Esperanto a Bordighera (Italia) (foto a sinistra) e ne rimase presidente sino alla morte (Enciklopedio de Esperanto, 1933 e 1986).

 

Nota di Paul Gubbins (brita esperantisto, esperanto-autoro, redaktoro, jurnalisto kaj instruisto)
Febbraio 2013

Le edizioni del 1918 de The British Esperantist nelle quali sarebbe apparso il necrologio di Clarence sono le uniche che mancano dall’archivio on-line di questa pubblicazione. Bisognerà aspettare sin quando riuscirò a trovare una copia cartacea nella Biblioteca Butler Esperanto nella nostra sede di Barlaston. Tuttavia ho scaricato un necrologio affascinante – se questa non è una contraddizione di termini! – ricavato dalla principale pubblicazione di Esperanto che quando il tempo me lo permetterà (ne ho fin sopra i capelli per il momento, ma non siamo in questa situazione tutti quanti?) tradurrò. Credo che vi piacerà.

Nota di Leland Bryant Ross (Innologista Laico Battista Americano – Universala Esperanto-Asocio, Seattle, USA)
Gennaio 2013
Clarence contribuì grandemente alla prima raccolta di inni cristiani, Ordo de Diservo 1907.
http://www.hymnary.org/hymnal/OdDs1907 ha la sezione inni in scansione di pagina e come si può vedere i primi quattro inni (non contando il Doksologio ) sono suoi lavori originali e il quinto è una delle sue traduzioni. Abbiamo in programma un simposio che riguarda innodia e innologia, da essere convocato a Cambridge, Inghilterra, durante l’ultima settimana del Luglio 2015, in concomitanza con la riunione congiunta della Hymn Society di Gran Bretagna e Irlanda, la Hymn Society di US & Canada e la Internationale Arbeitsgemeinschaft fur Hymnologie. Sebbene il punto focale della riunione sarà più generico rispetto a Clarence Bicknell, Hymnoverkisto, questo è l’argomento di uno studio che spero di presentare in quell’occasione.

Note dall’Editor, Marcus Bicknell a tutti gli Esperantisti che visitano questo sito
E’ nostra intenzione fornire ogni pagina di questo sito in Esperanto, ma naturalmente abbiamo bisogno delle traduzioni. Ci tenta l’uso delle traduzioni di Google, vero ? Non potreste tentare di tradurre una pagina o due, anche se non posso garantire che siano usate (i funzionari delle associazioni internazionali darebbero forse una rapida occhiata?). Fatemelo sapere prima di iniziare in maniera che non ci siano duplicati di sforzi, info….

 

Questa meravigliosa traduzione è di Elisabetta Massardo di Genova, fotografa e una devota della flora alpina, collaboratrice di MARVELS: The Life of Clarence Bicknell di Valerie Lester 2018.  La ringraziamo calorosamente per il lavoro.

Questa traduzione copyright © 2019 di Elisabetta Massardo
e Clarence Bicknell Association. Tutti i diritti riservati.

This wonderful translation is by Elisabetta Massardo of Genoa, photographer and a devotee of alpine flora, contributor to MARVELS: The Life of Clarence Bicknell by Valerie Lester 2018.  We thank her warmly for the work.

This translation copyright © 2019 by Elisabetta Massardo and
the Clarence Bicknell Association. All rights reserved.

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